Banksy è lo pseudonimo di un artista di street art rimasto anonimo, diventato un punto di riferimento globale grazie al suo linguaggio visivo immediato, ironico e spesso politicamente tagliente. Le sue opere compaiono soprattutto nello spazio pubblico: muri, ponti, saracinesche, contesti urbani dove l’immagine dialoga con la città e con le sue contraddizioni. La tecnica più riconoscibile è lo stencil, che consente interventi rapidi e una grafica netta, quasi pubblicitaria, capace di “bucare” lo sguardo anche di chi passa distrattamente.
Al centro dell’opera di Banksy c’è una critica sociale che usa immagini semplici e immediatamente riconoscibili: bambini, poliziotti, soldati, animali, telecamere. Con questi elementi Banksy mette in scena il paradosso del potere, la violenza normalizzata, l’ossessione per il controllo, ma anche la possibilità di disobbedienza e di tenerezza. L’umorismo non è un ornamento: è una leva. Fa sorridere e, subito dopo, lascia addosso una domanda scomoda.

