Andy Warhol (nome di nascita Andrew Warhola) è stato un artista e filmmaker statunitense, tra gli iniziatori e principali esponenti della Pop Art degli anni Sessanta. Ha trasformato immagini della cultura di massa e del consumo in icone artistiche, rendendo celebre l’idea di un’arte “seriale” e riproducibile.
Nato a Pittsburgh il 6 agosto 1928 da genitori immigrati dall’Europa orientale, crebbe in un contesto popolare che influenzò il suo sguardo sulla società americana. Si formò al Carnegie Institute of Technology e nel 1949 si trasferì a New York per lavorare come illustratore e artista commerciale. All’inizio degli anni ’60 passò con decisione alle arti visive, adottando in particolare la serigrafia e un linguaggio basato su ripetizione, colori piatti e soggetti presi dal mondo della pubblicità, del consumo di massa e delle celebrità. Il suo studio newyorkese, la Factory, divenne un punto di incontro della scena culturale e un laboratorio di produzione intensissima, tra arte, musica e mondanità. Dal 1963 ampliò il lavoro al cinema sperimentale. Portò inoltre la sua estetica in eventi performativi come The Exploding Plastic Inevitable. Morì a New York il 22 febbraio 1987, lasciando un’eredità centrale nel modo contemporaneo di pensare immagine, fama e consumo.

